Nata nel 1984 a New York da genitori israeliani, Ruth Patir è cresciuta a Tel Aviv.
Ha conseguito il Diploma in Belle Arti alla Bezalel Academy of Art and Design di Gerusalemme nel 2011, poi un Master of Fine Arts in “New Genres” presso la Columbia University di New York nel 2015. Attualmente residente a Tel Aviv, l’artista insegna alla Bezalel Academy e alla Sapir Academic University. È nota per il suo lavoro su un’ampia gamma di temi, che vanno dall’esperienza personale a tematiche sociali più ampie come le questioni di genere, la tecnologia e i meccanismi nascosti del potere.
Ruth Patir esplora le possibilità creative del realismo attraverso la fusione di cinema documentario e computer grafica. Tra le sue mostre, ricordiamo: “My Father in the Cloud” al CCA di Tel Aviv (2022), “M/otherland” presso il OnCurating Project Space di Zurigo (2021) e “Love Letters to Ruth” alla Hamidrasha Gallery di Tel Aviv (2018). Le sue opere sono conservate in prestigiosi musei, tra cui il Tel Aviv Museum of Art, l’Israel Museum di Gerusalemme, il Centre Pompidou e la KADIST Foundation di Parigi.
I suoi video sono stati presentati al MoMA di New York e al Jerusalem Film Festival. Il suo film “Sleepers” ha ricevuto il “Video and Experimental Cinema and Video Art Award” al Jerusalem Film Festival nel 2018.
